La festa del Battesimo di Gesù segna la fine del
tempo di Natale e l'inizio del c.d. Tempo Ordinario.
Analizziamone gli aspetti:
I) - La
Parola di Dio nel corso dell'Anno Liturgico:
Nel corso di un anno non si riesce a leggere tutta la parola di Dio contenuta
nei 73 libri che formano la Bibbia; per questo essa e distribuita in un ciclo
di tre anni: anno A - anno B - anno C.
Ogni ciclo inizia con la prima domenica di
Avvento.
Per la lettura del Vangelo, specialmente nelle
domeniche del Tempo Ordinario, i brani sono scelti leggendo di seguito un
Vangelo:
- anno A: viene letto il Vangelo di Matteo;
- anno B: viene letto il Vangelo di Marco e gli ultimi sei capitoli di Giovanni;
- anno C: viene letto il Vangelo di Luca (come l'anno in corso).
Il Vangelo di Giovanni viene letto nel Tempo di Natale, in Quaresima e
nel Tempo di Pasqua.
Nei giorni della settimana il Vangelo è unico,
mentre la prima lettura segue un ciclo biennale secondo gli anni pari e gli anni
dispari.
II) - Tempo
Ordinario: Gesù, tu hai parole di vita eterna!
Il tempo Ordinario è costituito da 33 o 34
settimane; comincia il lunedì dopo la festa del Battesimo del Signore e si
protrae fino al martedì prima della Quaresima. La prima parte può variare da 4
a 9 settimane. Riprende poi il lunedì dopo Pentecoste per terminare prima dei
primi Vespri della prima domenica di Avvento.
III) - Perché
si chiama Tempo Ordinario?
Esso è "ordinario" nel senso che
celebra il mistero di Cristo nella sua globalità: lungo il ritmo delle
settimane e delle domeniche veniamo a conoscenza dei suoi discorsi, delle
parabole da lui raccontate, dei fatti e dei miracoli da lui compiuti,
attraverso i quali Gesù ci presenta l'amore di Dio Padre per tutti gli uomini. Vivere
e celebrare il mistero di Cristo nell'ordinario significa, dunque, accettare di
vivere da discepoli nella fedeltà di ogni giorno, ascoltare e incontrare il
Maestro nel quotidiano, riconoscere che Dio si china su di noi e ci salva nella
concretezza della nostra esperienza personale. Gesù cammina accanto a ciascuno
per guarirlo e conoscerlo.
IV) - Aspetti
liturgici:
Il colore
liturgico di questo tempo è il verde.
Esso esprime la speranza, la giovinezza della Chiesa, la ripresa di un cammino
nuovo e perseverante. Il Gloria
si dice nelle solennità, nelle feste e in tutte le domeniche; il Credo si dice nelle solennità e in tutte le domeniche
V) - Valori
da vivere:
Mantenere viva la fede in Gesù Cristo per mezzo
della preghiera personale, familiare e comunitaria, la vita sacramentale
(Confessione quindicinale, Santa Messa domenicale e per chi può giornaliera cibandosi in essa
della Santissima Eucarestia, Corpo e Sangue di Cristo) e le opere di carità,
così da ravvivare i tre perni della vita cristiana: con Dio Padre, con il
prossimo, sua manifestazione concreta e con se stessi come tempio dello Spirito
Santo donatoci dal Gesù Cristo per la Vita Eterna.