Nel mese di Luglio la Santa Chiesa festeggia ed inneggia, durante tutto il mese, al "nettare" di vita eterna:
il Preziosissimo Sangue di nostro Signore Gesù Cristo. Teologicamente parlando
è ciò che ha concesso la redenzione a tutto il genere umano. Difatti, è dalla
nascita di Cristo che ogni goccia del suo sangue è servita a sottrarre le
nostre anime dalla morte eterna: l'inferno. Dalla circoncisione, passando alla
sudorazione di sangue nell’Orto degli Ulivi, sino all'apertura del costato dal
quale la fuoriuscita assieme all'acqua hanno simboleggiato l'istituzione dei
due sacramenti quali: battesimo ed eucaristia. Proseguendo sulla riflessione,
non sono state le singole azioni di Gesù Cristo a contraddistinguere il suo
ministero di Figlio di Dio, ma bensì il suo sacrificio di sangue: "Nessuno
ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici" (Gv 15,13).
Etimologicamente amico deriva
dal latino amicus ed ha la stessa radice di amare e nella sua analisi più profonda significa: che si ama - che
ama. Dunque, innestando questa significazione nella frase giovannea si potrebbe
dire che: "Nessuno ha un amore più grande (...) dare la
sua vita per (al posto di propri amici) colui che si ama". Pertanto il Sangue di
Gesù è stato versato, come recita la preghiera eucaristica: "...per molti" e voglio ricordare che
quel per molti deve essere sostituito con: "in sostituzione di - al posto
di": me, te che leggi. La
potenza di questa linfa vitale si evidenzia nelle due citazioni paoline: "Quando
sono debole è allora che sono forte" (2 Cor 12, 10) e
"Se parlassi le lingue degli uomini e degli
angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo
che strepita. E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri
e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le
montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se anche dessi in cibo
tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la
carità, a nulla mi servirebbe (...). La carità non avrà mai fine" (1 Cor 13, 1-13).
Il sangue è ciò che mantiene
in vita ogni essere vivente e perderlo significa morire, ma per gli antichi la
perdita di sangue significava anche impurità (si ricordi l'emorroissa guarita
toccando semplicemente il mantello dell'unico Maestro) e dunque di debolezza.
Come sempre Gesù ribalta ogni concezione bassamente umana e fa del suo sangue
il segno della vittoria, della potenza e della sua regalità. Il suo trono sarà
la croce e il suo scettro il sangue versato con il quale ha tracciato la
qualità della via e della vita per chiunque voglia seguirlo: il martirio della carità. Ricorderà Cristo stesso agli apostoli: "In verità
io vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o
madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non
riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle
e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna
nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi" .(Mc 10, 29 - 31). La
seconda citazione Paolina, racchiusa nell'Inno
alla Carità, ci ricorda che non c'è croce senza amore, carità, volontà
amante per l'amato spinta sino all'effusione dell'ultima goccia di sangue. Si
legge nel vangelo di San Giovanni: "Prima della festa di Pasqua
Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre,
avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine"
(Gv 13,1). Quel: "(...)
li amò sino alla fine" testimonia proprio l'effusione di tutto ciò che Gesù Cristo come vero
uomo poté dare per i propri amati: l'umanità intera. Senza compromessi, senza
risparmiare nulla di quanto la sua umanità incarnata nel seno della Vergine
Maria, gli ha concesso di soffrire e offrire per amor nostro: il Suo
Preziosissimo Sangue! 1° Mistero - Gesù versò Sangue nella circoncisione (cfr Lc 1,59) .Gesù, Figlio di Dio, con il primo Sangue che hai versato per la nostra salvezza, ci riveli il valore della vita e il dovere di affrontarla con fede e coraggio, nella luce del tuo nome e nella gioia della grazia. Pater e 5 Gloria.
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo, Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio salvaci
Sangue di Cristo, Unigenito dell’Eterno Padre salvaci
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato salvaci
Sangue di Cristo, della nuova ed eterna alleanza salvaci
Sangue di Cristo, scorrente a terra nell’agonia salvaci
Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione salvaci
Sangue di Cristo, stillante nella coronazione di spine salvaci
Sangue di Cristo, effuso sulla croce salvaci
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci
Sangue di Cristo, senza il quale non vi è perdono salvaci
Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime salvaci
Sangue di Cristo, fiume di misericordia salvaci
Sangue di Cristo, vincitore dei demoni salvaci
Sangue di Cristo, fortezza dei martiri salvaci
Sangue di Cristo, vigore dei confessori salvaci
Sangue di Cristo, che fai germogliare i vergini salvaci
Sangue di Cristo, sostegno dei vacillanti salvaci
Sangue di Cristo, sollievo dei sofferenti salvaci
Sangue di Cristo, consolazione nel pianto salvaci
Sangue di Cristo, speranza dei penitenti salvaci
Sangue di Cristo, conforto dei morenti salvaci
Sangue di Cristo pace e dolcezza dei cuori salvaci
Sangue di Cristo, pegno della vita eterna salvaci
Sangue di Cristo, che liberi le anime del purgatorio salvaci
Sangue di Cristo, degnissimo di ogni gloria ed onore salvaci.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue E ci hai fatti regno per il nostro Dio.


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